LO STRANO CASO DEL CANE UCCISO A MEZZANOTTE


Autore: Mark Haddon

Età di lettura dai 12 anni

Christopher Boone ha quindici anni e soffre della sindrome di Asperger, una forma di autismo. Il suo rapporto con il mondo è problematico: odia essere toccato, detesta il giallo e il marrone, si arrabbia se i mobili di casa vengono spostati, non riesce a interpretare l'espressione del viso delle persone, non sorride mai... In compenso, adora la matematica, l'astronomia e i romanzi gialli, ed è intenzionato a scriverne uno. Si, perché da quando ha scoperto il cadavere di Wellington, il cane della vicina, non riesce a darsi pace. E gettandosi nel "caso" con la stessa passione del suo eroe Sherlock Holmes, finisce per portare alla luce un mistero più profondo, che gli cambierà la vita e lo costringerà ad addentrarsi nel mondo caotico e rumoroso degli altri.

Si entra nel mondo dell’autismo e se ne colgono i meccanismi; di queste persone si comprendono le formule di estraniazione e le loro logiche, disarmanti per la loro semplicità. Se ne osserva il senso di estraneità, l’illogica compostezza dei pensieri e la percezione che hanno dell’altro L’elencazione è molto utilizzata, così come il ricorso a immagini, piantine, cartine, disegni. Qua e là sono descritti principi matematici e scientifici propri di uno studio superiore e che fanno del quindicenne in questione un essere toccato dal destino in modo strano, in un modo tutto suo

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